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BAGNINO
Il
vecchio bagnino scruta il
mare calmo come una tavola. Tutto
intorno è tranquillo. Il
vento è una leggera brezza che
dona sollievo ai corpi mollemente
adagiati sotto il sole. Il
bagnino è agitato. “Questa calma
non mi piace!” pensa tra
sé e sé. La sua decennale esperienza
non può tradirlo. Sente
che qualcosa nell’aria non
va, che c’è un pericolo in
vista. Improvvisamente
un grido sovrasta
la quiete di quell’ assolato
meriggio d’agosto: un
uomo sta affogando, laggiù, in
direzione delle boe! “Lo
sapevo!” Pensa il bagnino compiaciuto
del suo sesto senso. E,
finalmente tranquillo,
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DIECI
AGOSTO Poche
stelle cadenti solcavano
il cielo. Ad
ognuna chiesi un desiderio. Poi
ti guardai negli occhi : mezzochilo
di cispe ciascheduno.
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CANDIDO Oh, amore mio grande, mia candida creatura dagli occhi impauriti di cerbiatto. Oh, tu brezza leggera che si posa sui declivi donando ai fiori l’essenza. Oh, icona, in cui io mi perdo contemplandone la purezza. Tu, incorrotta luce del mattino Tu, stella sfavillante del divino firmamento Tu, così pudica, innocente, candida come un volo di colombe Amore mio tutto, permettimi di poter accarezzare la tua pelle fatata, e scendere l e n t i s s i m a m e n t e a sfiorare la tua misteriosa, stretta fessura… …ura… ura… ura…
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IL
FRUSCÌO DELL’ACQUA quelle
tue fioche ed umili parole che,
uscendo dalle tue labbra piene
di lagrime mi dicevano ...annegoooo.
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PER QUANTO ANCORA Per quanto ancora soffocheranno con le armi i diritti dell’uomo? Per quanto ancora le strade saranno lastricate di sangue? Per quanto ancora vedremo immagini di morte scorrere davanti ad un video muto? Per quanto ancora? Vorrei saperlo perché ho Oto Melara.
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ANNIVERSARIO “Sai che giorno è oggi, caro ?” gli disse lei con fare malizioso. “Certo, è il 26 Marzo, giovedì” rispose lui. Adesso lui vive in Uruguay sotto falso nome.
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MARGHERITA Io non posso stare fermo con le mani nelle mani piucchealtro perché ciò il morbo di Parkinson
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